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Corpo Forestale di Oristano in prima fila nel progetto Life Under Griffon Wings predisposto dall'Università di Sassari e finanziato dall'Unione europea con l'obiettivo di ridurre le cause di mortalità dell'avvoltoio Grifone, combattendo l'uso illegale di esche avvelenate da parte di allevatori e agricoltori nella lotta contro i predatori terrestri.
Il progetto prevede la costituzione di un Nucleo cinofilo antiveleno costituito da sei unità di personale e affiancato da esperti nell'impiego di cani addestrati alla ricerca di veleni e sostanze tossiche per i grifoni, così come avviene già in altri Paesi europei. Al progetto partecipano anche l'Ente Foreste e il Comune di Bosa, che ospita nel suo territorio una importante colonia di grifoni.
Negli ultimi anni, ricorda il direttore dell'Ispettorato ripartimentale di Oristano del Corpo Forestale Maria Piera Giannasi, la presenza di esche avvelenate aveva determinato il fallimento del progetto di reintroduzione dell'avvoltoio Gipeto in Sardegna e in Corsica: tre esemplari erano infatti morti per essersi alimentati sulla carcassa di una pecora cosparsa di topicidi.