Anche l'Università di Cagliari dedica oggi una mattinata di riflessione sulle sfide e i rischi della ricerca. Con un messaggio chiaro: noi andiamo avanti ma occorrono rispetto e protezione. Tutto questo in concomitanza con i funerali di Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso in Egitto in circostanze ancora da chiarire.
Docenti, dottorandi e ricercatori si sono alternati nell'aula magna della facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche con testimonianze dirette anche in situazioni difficili e pericolose, come quelle che sono costate la vita al 28enne dell'Università di Cambridge.
Chiaro il messaggio del rettore, Maria Del Zompo: "La cultura, quando favorisce la crescita di cittadini consapevoli con la costruzione di un pensiero critico, come fa l'Università, fa paura e viene combattuta proprio per questo suo lavoro continuo. Quello che è successo al collega Giulio Regeni lo dimostra: lui è stato testimone della violenza e dell'odio contro la libertà accademica, come lo sono i tanti nostri colleghi che quotidianamente svolgono un prezioso lavoro di ricerca su molteplici aspetti scientifici, culturali e sociali, esposti a rischi altissimi in contesti autoritari".
Ma gli scambi non devono essere fermati. "L'Università di Cagliari – ha ricordato il rettore – ha numerosi progetti di ricerca con l'Egitto e con altri Paesi di zone a rischio, e spesso li porta avanti grazie alla passione e all'impegno dei colleghi più giovani. Siamo orgogliosi di questo: siamo e saremo sempre al loro fianco e per loro e per il loro lavoro chiediamo rispetto e protezione".
Sono intervenuti, fra gli altri il preside della Facoltà di Scienze economiche giuridiche e politiche Stefano Usai, Nicola Melis (che ha moderato l'incontro), Aide Esu (che ha parlato della necessità di un "codice etico della ricerca"), Bianca Maria Carcangiu, Luca Borzoni ed Ezio Laconi. Presenti anche il prorettore all'internazionalizzazione, Alessandra Carucci, e quello vicario Francesco Mola.
C'è chi come Alessandra Marchi ha fatto ricerca in Egitto sino a due anni fa, proprio come Regeni. Fra i partecipanti anche Simona Deidda e Luca Foschi, dottorandi in Storie e relazioni internazionali dell'Asia e dell'Africa e la neolaureata Mariangela Piras con esperienze in Turchia con Erasmus e in Palestina con Globus
Uncategorized Ateneo cagliaritano ricorda Regeni: “Ricerca da proteggere”
Ateneo cagliaritano ricorda Regeni: “Ricerca da proteggere”







