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Se qualche burocrate ministeriale ha inventato dei meccanismi sbagliati, che poi non sono stati sufficientemente controllati è giusto che alziamo prima la mano e poi la voce per dire che non va bene e chiedere di rimediare", lo ha detto, intervenendo al Contamination Lab organizzato dall'Università di Cagliari, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in merito ai nuovi parametri del ministero dell'Istruzione per il calcolo dei finanziamenti delle università, penalizzanti per gli atenei del Mezzogiorno.
"Sono un presidente di Regione che si vanta di avere un rapporto di grande lealtà con questo governo nazionale, in cui abbiamo fiducia, ma una politica di centrosinistra investe dove ci sono più problemi, per garantire pari opportunità a tutti, guardando non la bontà assoluta dei dati bensì la loro variazione virtuosa – ha aggiunto – cioè la capacità di migliorare la situazione esistente".
Riguardo al Contamination Lab, Pigliaru ha spiegato che si tratta di "fondi europei spesi benissimo. Una scelta che confermiamo per il 2014-2020, perché sì deve definanziare ciò che non funziona, ma soprattutto dare continuità a ciò che funziona. Sono sempre di più le ragazze ed i ragazzi che vogliono scommettere sull'impresa innovativa e il nostro ruolo è creare un clima in grado di favorire e accompagnare questa scommessa. Le imprese serie chiedono ad un territorio in primo luogo sicurezza e subito dopo competenze – ha concluso – ciò significa che l'Università ha un ruolo decisivo nelle prospettive di sviluppo. Su questo fronte corriamo grandi rischi".