cappellacci-and-ldquo-volevamo-la-zedda-ma-ha-rifiutato-e-abbiamo-scelto-massidda-and-rdquo

"Abbiamo messo al primo posto l'interesse della città". Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, motiva le ragioni del sostegno a Piergiorgio Massidda. "In questi mesi – prosegue Cappellacci- al mercato, per strada, perfino quando andavo a correre mi facevano una sola domanda: quando vi unite? Non fate come le altre volte. Avevamo anche altre figure al nostro interno, come la collega Alessandra Zedda, che però ha declinato ogni invito a candidarsi come prima cittadina. Abbiamo scelto Massidda perché è la persona che, per i suoi trascorsi, è la più vicina al nostro movimento e perché è quella intorno alla quale si va formando quella forza d'urto di persone, di idee, di passione, che può scuotere la città dal torpore indotto da cinque anni di nullafacenza. Nell'ultimo decennio non solo il centro-destra, ma l'intera comunità cagliaritana ha pagato caro il prezzo di divisioni che hanno reso minoranza quella che invece è una larghissima maggioranza. Con il pieno sostegno del presidente Berlusconi, proviamo ad archiviare la stagione delle faide e lavoriamo esclusivamente nell'interesse della città. Il nostro movimento non solo c'è, ma con Forza Cagliari è presente nella sua forma più pura: quella di una compagine che nasce dalla comunità, allergica alle vecchie logiche correntizie, settarie, agli ordini di scuderia dei notabili locali. L'amore per la città – ha concluso Cappellacci- prevale sulla gelosa salvaguardia delle posizioni politiche. I cittadini di Cagliari sono poco interessati a che ruolo avranno Tizio o Caio e molto di più al ruolo della città per i prossimi cinque anni e oltre. Forza Italia nel 1994 è nata per unire ciò che sembrava impossibile ‎unire: oggi rinnoviamo quella sfida".