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Stenta a decollare il progetto Sisar, il Sistema informativo sanitario integrato regionale, che rimane ancora in una situazione "incompleta e non omogenea nelle diverse realtà aziendali", cioè le Asl. E' quanto sottolinea la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti – presidente Francesco Petronio, relatore Consigliere Lucia d'Ambrosio – che ha deliberato gli esiti della verifica svolta sullo stato di attuazione del progetto negli esercizi 2014 e 2015.
Seppure l'installazione sia stata pressochè completata, la Corte ha raccomandato una accurata verifica delle "irrisolte criticità del sistema direzionale, la cui attuale conformazione espone le aziende e l'assessorato al rischio dell'utilizzazione di dati non completi e/o non corretti nelle interpretazioni dei fenomeni gestionali e sanitari". La Sezione ha poi segnalato i significativi ritardi nell'iter di collaudo, che non consentono di formulare considerazioni definitive sul progetto, e ha sottolineato la necessità di perfezionare il collaudo finale del sistema entro il 31 marzo 2017, quando si chiuderà il ciclo dei fondi comunitari 2007-2013, pena la mancata certificazione dell'intero importo ammissibile dell'intervento, pari a oltre 15 milioni di euro.
Le verifiche effettuate dalla Sezione costituiscono la prosecuzione di una precedente indagine nella quale erano emerse carenze e criticità sia nella fase di studio preliminare della fattibilità del progetto, sia nell'elaborazione del bando di gara, del capitolato e del disciplinare, sia nella fase della valutazione dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario.