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Le abbondanti piogge cadute durante la notte e proseguite quasi ininterrottamente per tutta la giornata, hanno creato allarme a Bosa per la piena del Temo. Il fiume, infatti, ha raggiunto il livello di guardia già nelle prime ore della mattinata ma è comunque sotto controllo e non ha determinato al momento situazioni di pericolo reale per i cittadini.
Molto dipende adesso da quello che succederà nelle prossime ore. A determinare la piena, oltre all'apporto del bacino idrografico, anche la forte mareggiata che di fatto ha chiuso la foce del Temo impedendo il deflusso in mare dell'acqua.
"Il personale della Protezione civile e del corpo dei Barracelli sta monitorando la situazione in tempo reale sia del Temo, che ha registrato un lieve aumento della portata intorno alle 17, sia degli affluenti a monte della diga di Monte Crispu per poter far fronte in tempi strettissimi a qualsiasi evenienza o emergenza", ha detto all'ANSA l'assessore ai Lavori pubblici Danilo Mastinu raggiunto al telefono durante una pausa del Consiglio comunale spiegando che per la notte è prevista una attenuazione delle precipitazioni.
Disagi anche nell'oristanese, soprattutto lungo la strada provinciale tra Zeddiani e San Vero Milis per l'esondazione del Rio Manno e sulla provinciale che collega Santulussurgiu ad Abbasanta per una piccola frana che ha invaso la carreggiata. 

Cessato allarme a Bosa per la piena del fiume Temo che ieri ha raggiunto quote che non toccava da anni. Il livello dell'acqua è calato notevolmente durante la notte grazie, da una parte, al vento che ha liberato la foce del fiume consentendo all'acqua che arrivava di defluire in mare aperto, e, dall'altra, al fatto che come previsto ha smesso di piovere.
Nella giornata di ieri a Bosa sono stati registrati 32 millimetri di pioggia, ma a Villanova Monteleone (nel cuore del bacino idrografico che alimenta il Temo) i pluviometri avevano registrato ben 72 millimetri. L'emergenza si è conclusa senza alcun danno alle persone, ma si registrano comunque due barche affondate, l'allagamento del pianterreno di una abitazione, e l'inondazione di alcuni terreni agricoli in prossimità di alcuni canali che non sono riusciti a contenere la grande quantità di acqua proveniente dai monti. "Per far fronte alla minaccia del Temo si è mobilitata tutta la macchina della Protezione civile, dalla Croce rossa alla Compagnia dei barracelli, dalla Polizia municipale ai carabinieri e alla Guardia costiera e tutte le strutture comunali interessate", ha spiegato questa mattina il sindaco, Luigi Mastino, tirando un sospiro di sollievo per il pericolo scampato e sottolineando comunque la consapevolezza che quello di Bosa è un sistema idrografico fragile da tenere costantemente sottocontrollo che impone la necessità di attivare tutte le misure e le iniziative utili a garantire la sicurezza della città e dei suoi abitanti.