Grave rischio di incolumità e aggressioni al personale e ai passeggeri e gli atti di vandalismo “stile arancia meccanica” diventati sistematici. È la denuncia dei sindacati del Ctm (Filt Cigl, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti), stufi dei continui episodi di violenza a bordo dei bus e che chiedono sicurezza a Prefettura e all’azienda di viale Ciusa. L’ultimo episodio sabato 27 febbraio: violenza gratuita, mezzo devastato, passeggeri terrorizzati e conducente sotto shock. Solo l’ultimo di una lunga serie di eventi violenti che ormai stanno diventando vita quotidiana e che vede allo stato attuale tre controllori in infortunio dopo essere stati aggrediti dopo un normale controllo di titoli di viaggio e alcuni autobus fuori servizio dopo essere stati saccheggiati.
Fino a qualche tempo fa, si legge nella denuncia, questi episodi venivano associati a orari notturni, oggi invece atti violenti e scellerati avvengono a qualunque orario, stressando passeggeri e autisti.
Ed ecco le zone più colpite: piazza Matteotti, via Roma, la direttrice per Quartu o quella per Assemini-Decimomannu o tutte le linee che incidono su piazza San Michele, diventate “zone di trincea per ragazzi e non che hanno come unico motivo di vita quello di arrecare disagio a utenti e dipendenti del Ctm”.
I sindacalisti chiedono auna presenza più forte delle forze dell’ordine nel territorio al fine di reprimere o almeno scoraggiare in futuro atti di pura violenza gratuita. Chiedono a Prefetto e azienda un incontro per identificare strategie finalizzate a risolvere il problema.







