"Lo stralcio è stato illegittimo e ha leso il diritto alla difesa di Francesca Barracciu", per questo il rinvio a giudizio deve essere annullato. Così l'avvocato Franco Luigi Satta, difensore dell'ex sottosegretaria alla Cultura, ha chiesto ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari di azzerare l'avvio del processo, contestando nelle eccezioni preliminari la decisione del pubblico ministero Marco Cocco di isolare la posizione dell'esponente del Pd rispetto a quello degli altri indagati dell'inchiesta-bis sui fondi ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna.
Alla Barracciu, presente questa mattina in aula, la Procura ha contestato una somma di 81 mila euro, relativa alla legislatura 2004-2009. Sulle eccezioni preliminari si è consumato un durissimo botta e risposta tra l'avvocato difensore e il pubblico ministero. In particolare, sulla richiesta di interdizione dalle funzioni di sottosegretario, formulata a suo tempo dalla Procura, il difensore è stato pesantissimo. "Un provvedimento più politico che giudiziario", ha detto Satta, che poi ha attaccato il magistrato dell'accusa, contestando la formulazione dell'imputazione e parlando di un "abuso del diritto" nella decisione di stralciare la posizione della sua assistita, che "è stata penalizzata perché non conosce gli elementi legati agli altri indagati. È stato così violato il diritto alla difesa".
Altrettanto dura la replica del pm Marco Cocco, che ha difeso la correttezza della decisione di isolare la posizione dell'ex esponente del Governo con uno stralcio decretato il 21 marzo 2014, ribadendo che la Cassazione ha ormai pacificamente chiarito che il pubblico ministero può esercitare questi poteri per ragioni del proprio ufficio. Sulla presunta violazione del diritto alla difesa, il pm ha ricordato al difensore che l'esponente del Pd è stata interrogata due volte e ha presentato altrettante memorie nel corso dell'indagine.
"Non c'è alcun profilo di connessione tra il fascicolo Barracciu e quello chiuso il 9 dicembre 2015 contro gli altri consiglieri indagati", ha chiarito il magistrato inquirente.
Il collegio presieduto da Massimo Costantino Poddighe si è riservato di decidere sull'eccezione preliminare presentata dalla difesa e ha aggiornato il processo al 17 marzo per scogliere la riserva.
Uncategorized Rimborsopoli, Barracciu chiede annullamento processo
Rimborsopoli, Barracciu chiede annullamento processo







