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"La nomina da parte dell'assessore della Sanità del proprio fratello nel comitato per l'emergenza-urgenza sanitaria è un atto inopportuno". Lo sottolinea il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde.
"Non dubitiamo dell'onestà dell'assessore – spiega l'esponente dell'opposizione – ma crediamo che questa antipatica caduta di stile derivi più da inesperienza che da volontà nepotistica. Occorre evitare che sul governo regionale aleggino fantasmi di 'familismo amorale' che non fanno bene al centro sinistra ma danneggiano anche l'immagine della Sardegna.
Auspichiamo un rapido passo indietro dell'assessore o del congiunto, al fine di sgombrare il campo da questa nebbia limacciosa che non deve incombere sul governo dei sardi". 

La replica. "Quando è stato nominato, a titolo gratuito come gli altri componenti del Comitato, il dottor Alberto Arru, attualmente presidente della sezione sarda della Società italiana Medicina Emergenza Urgenza, era anche consigliere della società. Insinuazioni su 'familismo amorale', 'volontà nepotistica' e simili espressioni, denotano, queste si, caduta di stile". Così l'assessore della Sanità Luigi Arru replica al vice capogruppo di Fi Marco Tedda, che ha definito "inopportuna" la nomina del fratello dell'esponente della Giunta nel comitato sanitario regionale per l'emergenza urgenza.
"Il dottor Alberto Arru fa parte del comitato, costituito il 5 febbraio 2015, in quanto responsabile del Pronto soccorso del Dea di II livello dell'area Sud e rappresentante dell'area dell'emergenza-pronto soccorso dell'Azienda Brotzu – sottolinea l'assessore – Allo stesso modo, nel comitato è presente il responsabile del Pronto soccorso del Dea di II livello dell'area Nord, Mario Oppes".