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"Senza Pul, dal 2017 le strutture balneari possono aprire solo per 90 giorni all'anno". Lo denuncia il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Marco Tedde.
Con un'interrogazione sottoscritta dagli altri consiglieri azzurri, Tedde ha raccolto l'appello degli operatori balneari di Alghero, che di recente hanno scoperto la novità normativa.
"Chiediamo di cancellare la norma che impone questa chiusura dal 2017 negli stabilimenti balneari dei Comuni sprovvisti di Pul", spiega Tedde. "È una disposizione iniqua, dagli effetti devastanti, che troverà applicazione anche ad Alghero – dice l'ex sindaco – dove di fatto le imprese balneari hanno goduto sino a oggi di 12 mesi di apertura".
Per Tedde "quella norma è destinata ad avere un impatto devastante sull'occupazione e sulle capacità di sopravvivenza delle imprese, ma soprattutto è profondamente ingiusta perché fa dipendere il destino di numerose e importanti realtà imprenditoriali dalla politica".
Una sanzione sproporzionata, insiste Tedde, "che colpisce chi non ha colpa né responsabilità nel processo di adozione dello strumento urbanistico, che dipende solo dai Comuni". Se la norma non cambierà, precisa il consigliere regionale, molte imprese del settore non potranno coprire i costi fissi e trarre in soli 90 giorni un reddito dignitoso per tutto l'anno". 

La replica. "L'approvazione di PUL e PUC è un impegno assunto dall'Amministrazione e condiviso dai consiglieri comunali. Non c'è nessuna scelta scellerata da parte della Regione, nessuna decisione pericolosa o norma iniqua nella volontà di vincolare i Comuni alla pianificazione urbanistica, semmai la necessità di lavorare con ancora maggior determinazione per recuperare i ritardi del passato, superando steccati ideologici e infruttuose contrapposizioni che hanno impedito la crescita anche economica della città". Lo precisa il sindaco di Alghero, Mario Bruno, in riferimento all'attuale deroga che porta al 2017 il termine ultimo per adeguare la normativa urbanistica alla legge regionale ed ottenere le concessioni di strutture a servizio degli utenti negli stabilimenti balneari oltre 90 giorni.
"E' questo l'obbiettivo dell'Amministrazione comunale, già approvato nel DUP – ha aggiunto Bruno – a cui l'ufficio di piano lavora con un crono programma definito e concertato. Non c'è più tempo da perdere in improbabili polemiche, serve al contrario l'impegno di tutti, anche di chi oggi siede in Consiglio regionale. E' la città a richiederlo".