"Il nord ovest della Sardegna è perfettamente compatibile con i parametri nazionali, eppure la riorganizzazione della rete ospedaliera dell'isola applica in questo territorio parametri più restrittivi rispetto a quelli previsti per legge, mentre dispone deroghe per altre parti della regione". L'urlo di protesta si leva alto da Sassari, dove oggi si sono riuniti i rappresentanti istituzionali di tutto il territorio provinciale.
L'incontro, convocato dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, ha portato a palazzo Ducale gli amministratori di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi, direttamente interessate dal processo di riorganizzazione avviato dall'Assessorato regionale della Sanità, e di tanti altri centri dell'area, che chiedono a gran voce, oltre alla classificazione di secondo livello per l'ospedale di Sassari, "che sia previsto un hub e almeno un altro ospedale di primo livello", come ha spiegato Sanna.
Ad inizio mattinata i presidenti delle commissioni Sanità dei Comuni di Sassari, Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi si sono incontrati e hanno deciso di comune accordo di promuovere una serie di emendamenti da sottoporre alla commissione del consiglio regionale e all'aula in vista dell'approvazione definitiva della Rete ospedaliera della Sardegna.
I rappresentanti dei cinque Consigli comunali si incontreranno ancora a Sassari il prossimo 20 marzo.
Regione Rete ospedaliera, Nord Sardegna in rivolta
Rete ospedaliera, Nord Sardegna in rivolta







