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Scontro tra maggioranza e minoranza all'interno del Partito sardo d'Azione che sta producendo di fatto una situazione di stallo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata alla nomina dei commissari delle diverse federazioni territoriali in funzione della nuova riorganizzazione degli Enti locali varata con la riforma in Sardegna.
Ma la commissione di garanzia che avrebbe dovuto ratificare i commissariamenti su mandato del segretario Christian Solinas, è stata bloccata dal presidente Giovanni Columbu che ha rinviato a data da destinarsi la commissione stessa. Non solo: il congresso della federazione di Nuoro, destinato a saltare per effetto del commissariamento, è stato invece convocato per sabato 19.
"Si è tentato un golpe – attacca il sindaco di Dorgali e consigliere regionale Angelo Carta, esponente della minoranza – Ora è necessario che il segretario venga in Consiglio nazionale, che spero possa essere convocato a breve, per spiegarci dove vuole portare il partito. Non ci possono essere questioni personali soprattutto perchè dall'ultimo congresso di ottobre era emersa la volontà di fare del Psd'Az l'elemento aggregante delle forze identitarie e indipendentiste. Oggi – spiega – non capiamo dove si vuole andare ed è il caso che si discutere di questi temi nell'organismo preposto, appunto il Consiglio nazionale, che si è riunito l'ultima volta il 29 gennaio, ma non per discutere della linea politica del partito".
Carta sottolinea poi quello che sostiene sia lo "strabismo" del Psd'Az rispetto alle prossime elezioni amministrative: "a Cagliari ci si avvicina al centrosinistra, a Olbia si sta andando verso un polo di liste civiche".