"Iniziative come questa di oggi sono importantissime per i giovani e servono a dare loro un senso vivo di cittadinanza in un momento storico così complesso per il nostro Paese", a dirlo è l'assessore regionale della Cultura e Pubblica istruzione, Claudia Firino, al teatro Massimo a Cagliari, durante la celebrazione per la Giornata dell'Unità d'Italia, voluta dalla Prefettura e dedicata agli studenti delle scuole superiori.
"La manifestazione – ha proseguito l'esponente della Giunta – ha un titolo molto significativo 'L'Unità d'Italia non ha mai fine' ed è proprio questo concetto che deve guidarci. La storia ci insegna infatti che l'Italia è diventata nazione attraverso l'unione di popoli, terre e culture diverse tra loro. E oggi la storia, come ciclicamente accade, si ripete. Siamo chiamati ad accogliere persone che cercano aiuto nella nostra terra, nel nostro Paese, per scappare da guerre e miseria, da morte certa".
L'assessore ha insistito proprio sul tema fondamentale dell'accoglienza, alla base della nostra costituzione, ribadendo che è necessario garantire servizi per l'integrazione a chi partendo da lontano ha scelto l'Italia come seconda casa. "Spero – ha concluso Firino – che il senso di comunità e appartenenza alla stessa nazione di 150 anni fa sia sempre vivo e forte, e guidi le nuove generazioni in tutte le scelte per il futuro".
"I giovani sono destinatari di messaggi importanti, non solo l'unità d'Italia ma tutti i valori fondanti della nostra Costituzione: pace, democrazia, solidarietà". Così il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, oggi a Carbonia, nel Sulcis, per un convegno celebrativo dell'Unità nazionale promosso dal Comune e dal Miur.
Giovani e studenti protagonisti anche dell'evento clou organizzato dalla Prefettura di Cagliari al Teatro Massimo, nel corso della quale si sono alternati momenti di riflessione, filmati e interventi. Hanno parlato, tra gli altri, l'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, Pietro Ciarlo, professore ordinario dell'Università del capoluogo, Renzo Pintus, docente di filosofia, Gianluca Medas, attore e regista, Filippo Martinez, artista.
"In questo periodo serpeggia un sentimento di sfiducia a causa della crisi economica – ha sottolineato il prefetto Giuliana Pertotta – è proprio in questi momenti che vanno alimentati i sentimenti importanti e i valori. La Nazione ha un peso inestimabile che non può essere dimenticato, come non possono essere dimenticati i concetti di patria e il passato.
Bisogna alimentare lo spirito di appartenenza".
La cerimonia, a cui hanno preso parte sindaci, politici e rappresentanti delle forze dell'ordine e delle forze armate, si è conclusa con la consegna di undici medaglie della Liberazione.







