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Artigianato, commercio, industria, servizi. Dai tour operator per esperienze in mare al cicloturismo al social shopping. Senza tralasciare i settori più classici, dalle costruzioni all'abbigliamento. Un mix di tradizione e innovazione che si sono incontrati ieri al Convento di San Giuseppe per l'iniziativa promossa dalla Banca di Cagliari, denominata Share and grow.
Positivo il bilancio delle quattro ore di approfondimenti e trattative: hanno partecipato settanta imprese per un totale di 115 appuntamenti. Obiettivo: creare le basi di future collaborazioni guardando al presente e al futuro attraverso la tecnologia e l'innovazione. Non è un caso che tra i partner dell'iniziativa ci fosse anche l'Università di Cagliari con il suo Contamination Lab.
"Bisogna uscire dall'Università – ha detto Franco Mola, Prorettore vicario dell'Università di Cagliari – riferendo e condividendo le istruzioni di inizio mandato del numero uno Maria Del Zompo – per condividere e creare nuove esperienze.
Tanto lavoro in più, ma ne vale sicuramente la pena".
Un approccio nuovo- questi gli obiettivi della banca che ha promosso l'iniziativa- per far fronte alla crisi economica in atto e cercare, attraverso la condivisione e l'innovazione, di superarla. "Abbiamo ideato questo appuntamento per fare animazione tra imprese e dare corso alla nostra missione cooperativistica – questo il messaggio lanciato da Aldo Pavan, presidente della Banca di Cagliari, nella presentazione dell'iniziativa – coinvolgendo gli operatori e le associazioni che esprimono tutte le varie forme di imprenditorialità e aggregazione sociale del territorio".