Ci sono alcuni casi di scabbia, un migrante ferito da arma da fuoco (ferita precedente al soccorso) e alcuni con qualche problema di salute tra i 667 migranti arrivati oggi a Cagliari.
Proprio i feriti, le donne incinte e i bambini, tra cui tre neonati, sono stati i primi a essere sbarcati dalla nave militare spagnola. Adesso stanno procedendo gli sbarchi, le visite e le identificazioni. "Sta funzionando tutto – ha sottolineato il Questore di Cagliari Danilo Gagliardi, presente sulla banchina con il comandane provinciale dei carabinieri, Salvatore Cagnazzo, il comandante provinciale della GdF, Giampiero Ianni e il comandante della Capitaneria di porto, Roberto Isidori – tutto era stato già organizzato già ieri durante il comitato in Prefettura. I migranti saranno poi distribuiti in tutta la regione, 300 rimarranno nel cagliaritano".
Quello di oggi, il primo del 2016, non sarà l'unico arrivo di migranti. "Avremo ancora un certo numero di accoglienze da assistere", ha concluso il questore.
Lo sbarco dei 667 migranti arrivati questa mattina al molo Rinfusa del Porto canale di Cagliari, si è concluso da alcune ore, ma non il trasferimento nei vari centri di accoglienza.
Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Protezione civile, Croce rossa, Corpo forestale e Polizia municipale, assieme a volontari Caritas e delle varie associazioni, si trovano ancora sulla banchina, impegnati nelle visite mediche e nelle operazioni di identificazione di ancora 350 migranti circa.
Le procedure proseguiranno almeno altre quattro ore. Gli stranieri saranno poi trasferiti in varie località dell'Isola: 317 rimarranno nel cagliaritano, 201 andranno a Sassari, 87 a Nuoro e 62 a Oristano.







