Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha sollecitato una risposta da parte della Glencore in merito all'Alcoa di Portovesme e conferma il massimo impegno per l'occupazione nel Sulcis. Lo afferma il Mise in una nota, spiegando che nei giorni scorsi, si è svolto presso il Ministero un incontro, al quale hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, con i vertici di Glencore per verificare le intenzioni della multinazionale svizzera all'acquisizione dello smelter Alcoa, alla luce delle proposte dettagliate in materia di energia formulate dal Governo.
Glencore ha chiesto il 15 marzo nuove delucidazioni che il Ministro Guidi ha fornito con una lettera del 18 marzo nella quale viene espressamente confermata la volontà del Governo "di creare le condizioni di sostegno all'investimento attraverso gli strumenti di carattere generale vigenti nel sistema italiano, ampiamente conosciuti e coerenti con la disciplina comunitaria".
Contemporaneamente ha però chiesto a Glencore di chiarire se le delucidazioni fornite "sono definitivamente ritenute sufficienti per confermare la volontà di rilevare l'impianto".
L'impegno del Governo per dare prospettive all'Alcoa di Portovesme non solo è confermato, ma proseguirà fino alla individuazione di una soluzione che dia risposte concrete alle esigenze occupazionali e di sviluppo del territorio coinvolto, sottolinea la nota del Mise.
"Il Sulcis Iglesiente merita risposte e rispetto da questo Governo. L'episodio dei sindacalisti sulla torre certifica il grado di preoccupazione di questo territorio". Lo afferma il segretario territoriale del Pd di Carbonia Iglesias, Daniele Reginali.
"E' necessario che si convochi subito un incontro con il presidente del Consiglio dei ministri. Questa attesa rischia di vanificare quanto fatto sino a oggi", conclude Reginali.
La Fiom sottolinea che ''non è più rinviabile'' la ricerca di una soluzione per Alcoa. ''Da questa mattina – si legge in una nota – i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm del Sulcis sono su un silos dell'Alcoa di Portovesme, a 60 metri di altezza, per denunciare la situazione ormai insostenibile dei lavoratori dell'indotto e dello smelter sardo, unica fabbrica di alluminio primario in Italia, ferma ormai da anni e senza la quale ripartenza sarebbero messe a rischio anche le fabbriche vicine, facendo essa da volano a tutto il polo industriale di Portovesme'' ''Prendiamo atto ancora una volta – afferma il segretario generale, Maurizio Landini – delle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che anche oggi ha confermato il massimo impegno dell'Esecutivo per l'occupazione nel Sulcis, ma avvertiamo il Governo che non è più rinviabile una soluzione per Portovesme. Soluzione che deve garantire il rilancio occupazionale dell'impianto e dell'indotto. Il tempo dei rinvii – conclude – è finito. Si rispettino gli impegni presi e si intervenga immediatamente per far ripartire lo smelter di Portovesme e il Sulcis."







