"Non si fanno identificare, eppure sono liberi di circolare e creare problemi di ordine pubblico, proprio loro che nemmeno vogliono restare in Sardegna.
Davvero troppo a pochissimi giorni dai fatti di Bruxelles". E ancora: "Basta clandestini, questa non è un'Isola per profughi o presunti tali". E' il tenore delle reazioni politiche di partiti e movimenti, per lo più di centrodestra, rispetto alla protesta di questa mattina a Cagliari di 200 migranti ospiti di un centro di accoglienza a Pirri.
"La prova certificata del fallimento del modello di accoglienza promosso dal governo Renzi", attacca il portavoce di Fratelli d'Italia, Salvatore Deidda. "Questa non è solidarietà – commenta il candidato sindaco di Cagliari, Piergiorgio Massidda – 260 immigrati scaricati nel centro della città all'ex Motel Agip non vogliono essere identificati creando disordini. Alla faccia dell'innalzamento del livello di sicurezza legato al terrorismo". "Se vengono in pace, non vedo perché non dovrebbero farsi prendere le impronte digitali: siamo per la piena accoglienza, ma per chi rispetta noi e le nostre leggi", dice il segretario dell'Idv, Ignazio Messina.
"Lo Stato si faccia carico dei nuovi clandestini senza scaricarli nella nostra Isola", tagliano corto i portavoce di Noi con Salvini, mentre Casa Pound chiede al Prefetto Perrotta di "farla finita con il mantra dell'accoglienza indiscriminata degli stranieri" e invita, piuttosto, a "risolvere l'emergenza abitativa di tantissimi sardi".
Infine il consigliere regionale del Psd'Az, Marcello Orrù, se la prende con l'assessore alla Cultura, Claudia Firino, colpevole di "aver strumentalizzato una festa del popolo sardo come Sa die de Sa Sardinia (dedicata quest'anno al tema dell'integrazione, ndr) per le sue campagne a favore dell'immigrazione clandestina, proprio oggi che 260 migranti hanno creato disordine".







