Pesante intimidazione contro il vice sindaco di Belvì, piccolo comune montano in provincia di Nuoro.
La notte di Pasqua ignoti si sono introdotti nel giardino dell'abitazione di Maurizio Cadau, 32 anni esponente di Fdi-An, di cui è anche dirigente provinciale, esplodendo sei colpi di arma di fuoco contro la sua Golf. Al momento del fatto Cadau era in casa con i genitori, ma non ha sentito gli spari. Solo l'indomani ha trovato la macchina crivellata di colpi e ha chiamato i carabinieri.
"E' un atto vile contro un amministratore serio e una persona che non ha mai fatto male a nessuno – ha commentato al telefono con l'ANSA il sindaco del paese Sebastiano Casula – Sono deluso e preoccupato per un gesto così forte. Si sicuro posso dire che non sono questi i principi con cui abbiamo iniziato il nostro mandato, improntato al dialogo e alla trasparenza. È questo il paese dove abbiamo scelto di vivere e dove vogliamo crescere i nostri figli. Impediremo a chiunque agisce con la violenza di sporcare la nostra comunità", promette il primo cittadino.
"Questo gesto – ha dichiarato il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, originario di Belvì, Salvatore Deidda – crea profondo sgomento e preoccupazione in quanto Belvi è una comunità di gente onesta e molto unita e non è mai stato teatro di gesti inqualificabili. Maurizio Cadau – ha sottolineato il dirigente di Fdi – è alla sua prima esperienza amministrativa ma sta lavorando senza sosta nell'interesse non solo del comune ma di tutta la Barbagia".
"La solidarietà – ha chiarito Deidda – non deve fermarsi alle parole e le istituzioni devono essere vicine agli amministratori come Cadau dando riposte al degrado sociale ed economico che avanza pari passo con i tagli e la fuga dello Stato da queste terre. È ora di risposte concrete".
Il presidente dell'Anci, Pier Sandro Scano, ha espresso "vicinanza e solidarietà" al vicesindaco di Belvì, Maurizio Cadau, di 32 anni, esponente di Fdi-An, vittima di un atto intimidatorio. La notte di Pasqua ignoti si sono introdotti nel giardino della sua abitazione esplodendo sei colpi di arma di fuoco contro la sua Golf.
"Non vi sono ormai più parole per esprimere lo sdegno e la condanna per questo nuovo attentato ai danni di un amministratore locale. Ancora una volta – ha sottolineato l'Anci – bisogna richiamare la necessità di uno scatto della coscienza civile delle nostre comunità contro il ricorso alla violenza, all'intimidazione e contro questo stillicidio di atti vili e incivili. Ancora una volta ribadiamo l'urgenza di rafforzare l'intelligence e il presidio territoriale e di potenziare la collaborazione fra le istituzioni per una cultura della legalità. Rivolgiamo anche un forte incoraggiamento alle forze del'ordine a compiere ogni sforzo per individuare qualcuno dei responsabili di questi atti e per assicurarlo alla giustizia".







