Due vittorie consecutive fuori casa. E ora mente e allenamenti proiettati verso il ritorno al Sant'Elia. Soprattutto per fare la pace con i tifosi dopo i due ko, anche quelli di fila, tra quelle mura che, prima delle sconfitte con Novara e Perugia, erano state molto più che amiche.
Morale a mille per il Cagliari che si prepara per sabato 2 aprile alla partita con lo Spezia. La vetta, conquistata nel recupero della partita con il Modena, fa bene alla testa, ma soprattutto alla classifica: a nove giornate dal termine i punti di distanza dalle terze Novara e Cesena sono diventati quindici.
Un'enormità: per il Cagliari la vera sfida è ora quella di tenere il comando del campionato cercando di conquistare per la prima volta nella sua storia il primo posto finale nel campionato di B. Quasi una macchia da cancellare nel curriculum dei rossoblù che hanno vinto il campionato di A e di C, ma mai sono riusciti a battere tutti nella serie cadetta.
Mister Rastelli, alla ricerca di motivazioni da trasmettere ai suoi giocatori, ha detto chiaramente di puntare, da qui alla fine del campionato, a vincere il maggior numero di partite possibili. Per la corsa finale la sua squadra potrà contare su un rinforzo in più: Capuano dovrebbe essere tra i convocati per la partita di sabato con i liguri. E, contro lo Spezia, ci sarà anche Melchiorri, assente per squalifica nella sfida di sabato scorso al Braglia.
Società, allenatore e squadra scaramanticamente non dicono nulla e pensano al prossimo impegno. Ma per i tifosi il conto alla rovescia è già iniziato: non vedono l'ora che la matematica dica che si possa finalmente fare festa sotto la statua di Carlo Felice rivestita secondo tradizione di bandiere rossoblù. Aprile – secondo i loro calcoli – dovrebbe essere il mese giusto.
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Cagliari al galoppo verso la A: aprile decisivo







