Il Gip del Tribunale di Tempio Pausania ha respinto la richiesta di sospensione cautelare dal servizio per i sette dipendenti del Comune di Olbia, indagati dalla Procura gallurese per peculato.
Nel dispositivo depositato oggi e firmato dal giudice Elisabetta Carta, si parla di "inevitabile rigetto della richiesta" in quanto mancherebbero sia "gli indici della potenzialità criminale attuale" che "i gravi indizi di colpevolezza".
Per il gip il dirigente comunale Antonello Zanda (prima all'urbanistica e poi all'ambiente) e i colleghi Michele Baffigo (dirigente del servizio appalt), Sergio Usai, e gli istruttori tecnici Alessandra Buioni, Patrizia Lei, Fabio Sanna e Giovanni Dettori, non devono esser sospesi da servizio.
Secondo le contestazioni mosse dalla Procura i dipendenti comunali, e altri dirigenti ormai in pensione, tra il 2006 e il 2012 avrebbero percepito dei gettoni di presenza per l'attività svolta nelle commissioni esaminatrici di gare d'appalto bandite dal Comune. Alcuni di loro nel frattempo sono andati in pensione o trasferiti in altri Enti, mentre per i sette sentiti negli scorsi giorni la Procura aveva chiesto la sospensione dal servizio.
I dipendenti, che potranno continuare a lavorare, in questi mesi hanno sempre affermato si trattasse di somme percepite sino al 2010 in busta paga per la partecipazione alle commissioni d'appalto.
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Peculato al Comune, Gip: no sospensione impiegati







