Il sostituto pg di Bologna ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni per Giulio Caria, muratore sardo a processo davanti alla Corte di assise di appello per l'omicidio della compagna convivente Silvia Caramazza. Il corpo della commercialista fu trovato congelato nel freezer a pozzetto nell'appartamento di viale Aldini a Bologna dove la coppia viveva, il 25 giugno 2013. La data della morte della donna, uccisa con un oggetto contundente mai ritrovato, fu collocata tra l'8 e il 9 giugno. Caria fu fermato in Sardegna, due giorni dopo la scoperta del cadavere. Dopo alcuni rinvii dovuti alla revoca dei difensori da parte di Caria e in seguito alla rinuncia dell'ultimo legale da lui nominato, il processo si tiene regolarmente e l'imputato, non presente, é assistito da un avvocato d'ufficio, che non ha chiesto termini. La sentenza potrebbe arrivare in giornata.
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Uccisa e messa nel freezer: pg chiede 30 anni per muratore sardo







