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"Massima solidarietà all'amico e collega Daniele Cocco. A lui e alla sua famiglia arrivi la vicinanza dell'intera Assemblea sarda". Così il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, interviene sull'ennesimo attentato nei confronti di un amministratore che questa volta coinvolge direttamente anche lo stesso Consiglio regionale, considerato che il primo cittadino di Bottida è anche capogruppo di Sel.
"La notizia colpisce e sconcerta anche per la frequenza con la quale ormai quasi quotidianamente e in questo caso addirittura in contemporanea, avvengono episodi criminali di questo tipo – ha aggiunto Ganau -. Bene hanno fatto i parlamentari sardi che proprio a pochi giorni dall'attentato al vicesindaco di Belvì hanno deciso di scrivere direttamente al Ministro Alfano e al Presidente Grasso. Occorre ora senza più alcuna esitazione un fronte comune che coinvolga direttamente parlamentari sardi, deputati e senatori, la Giunta e l'intera Assemblea sarda. Servono risposte immediate per le quali la Sardegna e i suoi amministratori non possono più aspettare. Bene l'Osservatorio attivato dal Ministro Alfano – ha concluso Ganau – ma occorrono risorse, mezzi e uomini per consentire di individuare i colpevoli e azioni mirate a promuovere seriamente una cultura delle legalità". 

"Esprimo la piena solidarietà, mia e di Sinistra italiana, a Daniele Cocco e alla sua famiglia, per il vile atto intimidatorio subito. L'ennesimo gesto da vigliacchi contro un amministratore, un uomo impegnato a livello locale e regionale per la sua comunità". Lo dichiara, in una nota, il deputato di Sinistra italiana Michele Piras.
"L'ultimo attentato di una serie che pare non avere fine e che inchioda lo Stato alle sue responsabilità – aggiunge il parlamentare sardo – innanzitutto quella di aver lasciato soli gli amministratori del territorio. Soli davanti alla crisi, alla disgregazione sociale ed alla barbarie. Conosciamo l'impegno e la passione civile di Daniele. Perciò siamo sicuri che non sarà il gesto di uno o più delinquenti a fermarlo e confidiamo nel lavoro della Magistratura affinché faccia piena luce sull'accaduto", conclude Piras.