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La strada è segnata e non si torna indietro. Il servizio sanitario regionale ha bisogno di meno ospedali e di più servizi territoriali, di più qualità e di un servizio di emergenza urgenza operativo sette giorni su sette 24 ore su 24. Lo ha detto molto chiaramente l'assessore della Sanità Luigi Arru rispondendo ai dubbi e alle richieste dei sindaci che hanno partecipato all'assemblea dell'Anci convocata al Centro Servizi Losa di Abbasanta per discutere il futuro del settore in Sardegna.
"E' una questione di qualità", ha spiegato l'esponente della Giunta ribadendo che "nella sanità c'è un rapporto esiti-volumi di cui non si può non tenere conto". Aggiungendo, però, "che bisogna fare i conti con la realtà e quindi col fatto che la popolazione della Sardegna sta rapidamente invecchiando e che agli anziani, ma anche ai malati di sclerosi multipla, autistici, diabetici, disabili psichici e a chi soffre di disturbi alimentari, non servono ospedali ma servizi, equipe di specialisti multidisciplinari e anche circolanti, strutture residenziali e semiresidenziali".
Ad aprire i lavori dell'assemblea è stato il presidente dell'Anci Pier Sandro Scano, che ha posto subito come questione centrale la richiesta di "un sistema sanitario di buona qualità, uguale per tutti i sardi indipendentemente dal fatto che vivano in una grossa città o in un paesino dell'interno". "Non vogliamo un Brotzu in ogni Comune della Sardegna ma non siamo neanche disposti ad accettare un peggioramento delle condizioni di accesso ai servizi sanitari per i territori svantaggiati", ha puntualizzato Scano.
Sindaci e Regione distanti sul futuro delle Aziende sanitarie. I sindaci sarebbero disposti a scendere a tre Asl più l'Azienda regionale per l'emergenza urgenza, ma l'assessore Arru è rimasto fermo sul progetto della Asl unica dichiarando comunque la sua massima apertura al dialogo su tutto il progetto di riorganizzazione del sistema, nel quadro però di una visione complessiva e non di richieste particolaristiche. Il presidente dell'Anci ha raccolto la sfida e chiudendo l'assemblea ha annunciato la costituzione di un coordinamento ristretto che farà una sintesi condivisa da portare poi all'attenzione di Arru.