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Hanno immobilizzato, imbavagliato e picchiato un anziano sordomuto di Bortigali introducendosi nella sua abitazione la notte del 5 aprile scorso, dove hanno prelevato soldi contanti, armi e numerosi oggetti. Raccolto l'allarme lanciato dalla sorella della vittima, i carabinieri della compagnia di Ottana sono risaliti ai presunti autori e li hanno arrestati per rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi.
In carcere sono finiti tre allevatori: Giampietro Mulas, 26 anni di Benetutti, Luca Schintu, di 19, di Illorai e Francesco Mario Cadoni, 26, di Orotelli. I particolari dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Nuoro dal tenente Massimo Meloni, comandante della Compagnia di Ottana. I tre sono stati fermati la notte stessa della rapina, intorno alle 3.30, a meno di due ore dal colpo, a bordo di un Mitsubischi L 200 sulla statale 129, in località Bardosu, in direzione Silanus-Bolotana.
La perquisizione dell'auto ha permesso ai militari di rinvenire tutta la refurtiva prelevata dalla casa dell'anziano: contanti per 1.100 euro, una carabina ad aria compressa cal.4.5, una pistola per l'abbattimento di bestiame, un portafoglio contenente altro denaro, quattro motoseghe, un trapano, varie forme di formaggio e altri alimenti, ma anche deodoranti e bagnoschiuma. All'interno del veicolo i carabinieri hanno anche sequestrato una pistola carica, tre passamontagna, alcuni coltelli a serramanico, un fucile da pesca, una roncola e un piede di porco.
I malviventi erano entrati in azione armati e col volto travisato dai passamontagna e dopo aver imbavagliato l'anziano lo avevano picchiato con violenza al volto con il calcio della pistola, impadronendosi di tutto ciò che hanno trovato in casa.
Il pensionato era stato legato con corde di nylon, imbavagliato con nastro adesivo e rinchiuso a chiave all'interno di una stanza. L'uomo era riuscito a liberarsi solo tre quarti d'ora dopo, fuggendo dalla finestra e andando a piedi dalla sorella che ha chiamato il 112. I tre si trovano ora nel carcere di Massama.