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"Per il contenimento dei costi per cittadini ed imprese sempre più urgente una soluzione al problema della mancanza del metano". Lo evidenzia Confindustria Sardegna facendo riferimento alle recenti polemiche relative al costo delle tariffe della bolletta elettrica.
Per l'associazione "il problema degli alti costi energetici nell'Isola e della conseguente disparità di trattamento nei confronti di cittadini ed imprese sarde rimarrà comunque irrisolto fino a quando non si troverà soluzione al problema della mancanza del metano. Per questo, com'è noto Confindustria Sardegna ha ripetutamente sollecitato le autorità competenti, relativamente al costo dell'energia elettrica per le imprese energivore sarde, la proroga dei regimi di super interrompibilità ed essenzialità".
In merito alle tariffe elettriche Confindustria ritiene "immotivate le accuse mosse all'Enel anche in considerazione del fatto che le tariffe tutelate sono stabilite non dall'azienda ma dall'Autorità nazionale per l'energia elettrica ed il gas. Circa le eventuali variazioni registrate nelle bollette dal primo trimestre 2016 – conclude – appare opportuno altresì evidenziare che l'Autorità per l'energia ha avviato, dall'1 gennaio 2016, una riforma della struttura delle tariffe di rete e degli oneri di sistema per i clienti domestici nel settore elettrico". Secondo le stime dell'Autorità per una famiglia tipo italiana (consumo di 2.700 kWh e 3 KW di potenza impegnata) si dovrebbe registrare a regime (dal 2018) l'incremento della spesa annua di circa 20 euro (+5%).