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Nuovo invito a votare sì a dieci giorni dalla consultazione: prosegue la campagna referendaria del Coordinamento delle associazioni sarde che promuovono lo stop alle trivelle. Questa mattina al Teatro delle Saline i comitati referendario istituzionale, regionale delle associazioni e No Trivelle in Sardegna hanno presentato una serie di iniziative, 22, promosse fino al 15 aprile.
Incontri pubblici sono previsti oggi a Sassari, alle 18 nello Spazio "Via Roma 105", a Cagliari in via Puccini 51 nell'Associazione Pasolini con la proiezione del documentario "Quale petrolio". Nei prossimi giorni la campagna continuerà ancora nel capoluogo, e toccherà Oristano e altri centri dell'Isola fino alla conferenza stampa del 15 aprile quando, a due giorni dal voto, interverranno il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e tutti i rappresentanti del Coordinamento associazioni per il sì.
Oggi al Teatro delle Saline Giorgio Zampetti, del comitato nazionale "Vota sì per fermare le trivelle", ha spiegato che "il movimento che si è creato è del tutto trasversale e non comprende solo associazioni ambientaliste". Dolores Lai, come portavoce del presidente Ganau, ha ribadito che votare sì "vuol dire affermare il valore della nostra autonomia", e che "l'invito del segretario del Pd all'astensione è stato politicamente scorretto". Giorgio Vargiu (AdConsum) ha ricordato "l'importanza di informare correttamente i cittadini". Il direttore di Legambiente, Marta Battaglia, ha chiesto "uno sforzo in più ai cittadini sardi visto che non sono interessati direttamente dall'esito del referendum". Infine il responsabile del Comitato scientifico di Legambiente, Vincenzo Tiana, si è augurato che "da qui al 15 anche il presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, prenda una posizione".