in-cella-per-droga-ma-eletto-consigliere-and-ldquo-voglio-giurare-in-aula-and-rdquo

L'ex sindaco di Buddusò (Gallura), Giovanni Satta, attualmente in cella perché coinvolto nell'inchiesta sul traffico internazionale di droga in Costa Smeralda, proclamato ieri consigliere regionale della Sardegna, ha deciso di prestare giuramento per prendere formale possesso dell'incarico.
Oggi pomeriggio i suoi avvocati, Angelo Merlini e Marco Enrico, lo hanno incontrato nel carcere di Bancali, a Sassari, per decidere come procedere. "Domani – spiega Merlini – presenteremo istanza al Gip di Cagliari Giovanni Massidda per chiedere l'autorizzazione a uscire dal carcere e prestare giuramento il 19 aprile, prossima seduta del Consiglio regionale".
I legali sono pronti a chiedere al presidente dell'Assemblea Gianfranco Ganau, che ha fatto la convocazione per il giuramento di Satta, di procrastinare la data per consentire al giudice la decisione. Non solo: Merlini e Enrico, infatti, si avvarranno anche della collaborazione dell'avvocato amministrativista Antonio Filippini.
Se anche il neoconsigliere giurasse, rischierebbe la sospensione immediata dall'incarico che dovrà essere confermata, in base alla legge Severino, da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Satta potrebbe quindi essere sospeso per un massimo di 18 mesi, nel frattempo continuerebbe a prendere lo stipendio, che risulta però decurtato per effetto di una vecchia legge regionale. Il suo posto verrebbe preso dal primo dei non eletti della sua lista Uds nella circoscrizione Gallura.