Subito l'applicazione della legge regionale per contrastare e prevenire il fenomeno del randagismo. È la richiesta indirizzata alla Regione e anche alle amministrazioni comunali lanciata da Legacoop Cagliari nel corso del seminario promosso con la coop Bau club. Un incontro organizzato per affrontare un fenomeno che diventa sempre più preoccupante nell'isola.

"Dopo oltre 20 anni dalla Legge regionale 21/1994, promulgata in attuazione della Legge quadro in materia di randagismo L.281 del 1991, il fenomeno tende ad aumentare – ha detto Daniela Schirru, presidente Legacoop Cagliari – i canili sono saturi, le istituzioni disarmate e i cittadini impotenti davanti a situazioni quotidiane di complicata risoluzione".

Da qui la decisione di Legacoop di portare avanti l'iniziativa che è una sorta di primo passo per affrontare il problema. "Vogliamo promuovere un confronto – ha proseguito – con lo scopo di avviare un percorso utile alla costruzione di una soluzione di carattere integrato che individui i problemi, le opportunità, gli obiettivi e gli scenari del territorio e definisca una serie di azioni da attuare per ridurre il randagismo canino nel territorio provinciale e regionale".

Nel corso del seminario, è stata posta l'attenzione sui problemi che possono essere di salute pubblica e dell'ambiente in quanto vettori di malattie; socio economici per i costi del mantenimento dei cani nei canili; di incolumità dei cittadini con riferimento alla sicurezza personale e stradale; in ultimo, ma non per importanza l'aspetto etico di tutela del benessere animale.

"La legge attuale – ha proseguito la presidente – definisce un quadro normativo con precisi adempimenti sia per le pubbliche amministrazioni sia per i proprietari degli animali. L'obiettivo finale – ha concluso – sarà fare sintesi per un efficace e costruttivo apporto alla revisione delle direttive in materia di lotta al randagismo e protezione degli animali d'affezione affinché la loro applicazione possa concretamente arginare il fenomeno garantendo il benessere di cani e gatti randagi in quanto esseri senzienti".