massidda-and-ldquo-canceller-and-ograve-equitalia-and-rdquo-sel-and-ldquo-fu-lui-a-votarla-nel-2005-and-rdquo

Scintille pre elettorali. Piergiorgio Massidda, candidato del centrodestra e di alcune liste civiche, ha annunciato la revoca della convenzione tra l’amministrazione comunale ed Equitalia. Ma Matteo Massa, candidato Sel al consiglio comunale gli ha ricordato (e pubblicato su facebook) il suo sì alla nascita del provvedimento. 

“Cagliari ha le tasse più alte d'Italia e servizi di serie B”, ha scritto Massidda due giorni fa, “nei primi mesi della consiliatura cancelleremo la convenzione con Equitalia. Sarà un modo per cambiare il rapporto tra comune e cittadini e ristabilire una vera equità fiscale. Le somme risparmiate saranno utilizzate per il sostegno alle nuove imprese e al lavoro”.

Oggi la replica di Massa: “Il senatore di Forza Italia Massidda votò favorevole al Ddl che istituì Equitalia e ha così contribuito al disastro che Equitalia rappresenta per migliaia di imprenditori, artigiani, liberi professionisti, giovani e famiglie. Con la conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 si è approvata la costituzione della "Riscossione S.p.a.", poi diventata Equitalia. Piergiorgio Massidda”, accusa l’esponente di Sel, “smetta di fare demagogia per raggranellare qualche voto, smetta di prendere in giro gli elettori. Il civico Massidda non è adatto a riparare i danni del Massidda senatore”.

Poco fa la controreplica dell’ex senatore Pdl: “Equitalia era nata per lottare contro l’evasione. Si è trasformata in uno strumento di tortura dei contribuenti in difficoltà. Se potessi la cancellerei dappertutto. Non potendolo fare, mi limiterò a cancellarla dal Comune di Cagliari”.