turismo-crenos-bacchetta-albergatori-e-aeroporti-and-ldquo-troppa-dipendenza-da-low-cost-and-rdquo

Dipendenza dal traffico nazionale e quasi esclusivo dalle low cost, carenza di pacchetti vacanza omnicomprensivi, poche relazioni fra tour operator e albergatori sardi che soffrono di eccessiva frammentazione e che hanno una dimensione troppo piccola ed infine, forte decentramento della governance degli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, con tre società di gestione che hanno poco peso contrattuale e limitano le attività promozionali e di marketing. Sono questi i limiti del sistema aeroportuale sardo individuati dal Rapporto Crenos 2016, che ha pubblicato un focus sul "trasporto aereo low cost e turismo sul Mediterraneo".
Secondo i ricercatori, che hanno analizzato i dati delle Civil Aviation Authority della Gran Bretagna tra il 1996 e il 2012 confrontando il traffico passeggeri verso la Sardegna, la Corsica, la Sicilia e le Baleari, nel periodo osservato il sistema aeroportuale e turistico, oltre che istituzionale, ha prodotto una "scarsa reattività alle mutate condizioni di mercato. Un simile fenomeno parrebbe caratterizzare la recente crisi ad Alghero".
Inoltre "rimane il fatto che se è vero che gli albergatori sardi non vogliono dipendere dal flusso di clienti generato dai tour operator, forse a causa dei bassi margini garantiti, di fatto negli ultimi 10 anni il tasso di riempimento delle loro strutture è in gran parte dipeso dal flusso di turisti stranieri creato dal traffico aereo delle compagnie low cost, traffico che adesso tende a diminuire senza che le strutture ricettive abbiano operato adeguate strategie alternative per lo sviluppo e il mantenimento di flussi adeguati. Da un altro lato – si legge ancora nel Rapporto Crenos – è purtroppo molto probabile che il mercato della ricettività sarda non sia adeguato per il tipo di prodotti offerti dai grandi tour operator stranieri".
Altra "pecca" del sistema ricettivo è la "scarsa offerta sul territorio di attività sportive di qualità come golf, trekking, fitness, ecc.)", che insieme all'"enfasi del prodotto turistico sardo data dagli elementi Sole-Sabbia-Mare potrebbero non rispecchiare le aspettative di vacanza di molti turisti nord-europei, rendendo più difficile per i tour operator progettare pacchetti vendibili sul mercato".