rimborsopoli-pm-and-ldquo-consiglieri-nei-migliori-alberghi-e-ristoranti-coi-soldi-pubblici-and-rdquo

"I consiglieri regionali imputati ritenevano propri questi soldi che si spartivano, arrivando così alla considerevole somma di 18 mila euro al mese. Quella emersa è una realtà disarmante di un'attività degenerata, dagli elementi riscontrati è possibile stilare una guida dei migliori ristoranti, alberghi e piatti, tutti pagati con i soldi del gruppo". E' uno dei passaggi della requisitoria del pm Marco Cocco, stamani in tribunale a Cagliari nel processo a carico di 14 politici della legislatura dal 2004 al 2009 del Consiglio regionale della Sardegna.
"Altri consiglieri, come Paolo Maninchedda e Pietro Pittalis – ha osservato poi il pm – che mostravano di non accettare questo andazzo, non mostravano invece di voler cambiare le cose o comunque non ci riuscivano".
Il magistrato dell'accusa ha sottolineato il clima di connivenza che si respirava anche tra il personale del gruppo.
"I dipendenti – ha aggiunto – dal canto loro, potevamo vivere una vita tranquilla all'ombra del potere. Quanto più si era compiacenti, meno si avevamo rischi di non vedersi rinnovare i contratti. La signora Piredda ha mandato all'aria questo sistema, un orologio svizzero, ammantato di una facciata di regolarità e precisione. Quando la signora Piredda ha sollevato questioni è iniziata per lei la stagione dell'incubo".