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Fa il giro del web l’ordinanza del primo cittadino di Mamoiada Luciano Barone. Cita i “compiti delle vacanze” scritto dal docente Cesare Catà.

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Ordinanza sindacale per le vacanze di tutti i ragazzi di Mamoiada. Si rende obbligatorio quanto segue:

la scuola è finita o sta per terminare, l’estate aspetta i ragazzi a braccia aperte, ma l’incubo dei compiti per le vacanze aleggia sopra di loro come una nube grigia pronta a rovinare le vacanze estive.
Libri da comprare, testi da leggere, matite da appuntire, biro che lasciano tracce svogliate su fogli bianchi, spesso accompagnate da disegnini, macchie di granita e un po’ di sabbia: questo è quello che si prospetta per la maggior parte degli studenti… ma non per tutti!

1. Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici.
2. Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi
3. Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete (per consigli di lettura, chiedere a me).
4. Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete. 
5. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato (a settembre, se vi va, ne leggeremo insieme)
6. Ballate. Senza vergogna. In pista sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte. 
7. Almeno una volta, andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati. 
8. Fate molto sport. 
9. Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutte la sincerità e la grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate 2016 sarà la volta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8). 
10. Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede. 
11. Siate allegri come il sole, indomabili come il mare. 
12. Non dite parolacce, e siate sempre educatissimi e gentili. 
13. Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate. 
14.Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno.
15. Fate i bravi.❞

Questi sono i compiti che vogliamo per i nostri figli, compiti che accrescono spiritualmente, compiti che danno un valore aggiunto alla vita, non solo alla cultura, la scuola come semplice mezzo di apprendimento vale poco, la vera scuola è quella che ha a cuore il benessere dei suoi “accoliti”, non solo fisico e culturale ma anche spirituale; il mio compito preferito è il 4: “Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti” quello che dovremmo fare anche noi non solo i ragazzi, le persone negative vanno evitate, bisogna circondarsi di persone positive, allegre, sorridenti, sono queste che riempiono la vita e poi “ballate senza vergogna” un’altra frase da imprimersi nella testa, ballare dà gioia ed è il miglior antidoto alla depressione.