Senza stipendio da maggio i 502 dipendenti dell'Ati Ifras, che operano all'interno del Parco Geominerario, a distanza di 40 giorni dall'ennesimo sit-in annunciano la mobilitazione permanente ed una manifestazione per il 28 giugno. Cgil, Cisl e Uil di categoria marceranno con i lavoratori verso Villa Devoto, sede della presidenza della Giunta, per chiedere di essere ricevuti dal presidente Francesco Pigliaru.
"Poiché si crede in un progetto di Geoparco che garantisca tutti i livelli occupazionali, con la spesa attenta di queste risorse, la stabilizzazione di tutti i 502 addetti, nei nobili ed importanti obiettivi e finalità del progetto – osservano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs – i lavoratori rimarranno in assemblea sindacale permanente finché il presidente Pigliaru riceva ed ascolti l'ennesimo grido di dolore di una vertenza che deve concludersi positivamente senza dubbi di sorta".
"Rileviamo che ad oggi non ci sono notizie positive ed apprezzabili, con forte preoccupazione per il loro futuro del progetto – spiegano i sindacati -. La Giunta Regionale è apatica. Il presidente Pigliaru si ostina a non incontrare direttamente le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti dei lavoratori dell'azienda snobbando una vertenza strategica per la Sardegna. Disinteresse per le 502 famiglie coinvolte, i circa 65 cantieri mediamente operativi contemporaneamente e il giro d'affari di oltre 35 milioni di euro che insiste in ben 80 comuni". Il timore dei sindacati è che alla scadenza della convenzione, il 31 dicembre, "tutto finisca alle ortiche: per colpa del distacco della politica e della burocrazia pagheranno solo i lavoratori".







