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Aveva trasformato la sede della Poligrafix, azienda ormai in liquidazione con sede a Predda Niedda, di cui era titolare, in una centrale per la riproduzione e la stampa di carte d'identità, buste paga e certificazioni Cud false, usate per ottenere soldi dalle banche per sé e per un giro consolidato di clienti: grazie a questo sistema, alcuni hanno avuto prestiti fino a 25 mila euro.

 I carabinieri della compagnia di Sassari hanno arrestato Marcello Poddighe, 51 anni, di Sassari, appartenente a una nota famiglia di tipografi, la cui azienda madre, la "Tipografia e cartoleria Poddighe srl", costituita dal padre, è fallita nel 2000, mentre la "Poddighe industria grafica srl", da lui costituita nel 1999 insieme al fratello, ha cessato l'attività nel 2005. Poddighe è accusato di truffa, sostituzione di persona, falso e possesso di documenti di identificazione falsi, reato per cui dal 2015 è previsto l'arresto obbligatorio in caso di flagranza. Con lui sono finiti nei guai Mirko Ventriglia, 39 anni di Sorso, e Nicola Mannu, 36 anni di Mores. I tre si erano presentati alla Banca Intesa San Paolo di via Carlo Felice per chiedere un prestito, ma qualcosa ha insospettito il direttore di filiale, che ha allertato i carabinieri della compagnia di Sassari

. Dai controlli degli uomini del comandante Fabio Melci è risultato che i documenti erano falsi e i dati anagrafici inesistenti, così ieri è scattato il blitz: quando i sospettati si sono ripresentati per aprire un conto e chiedere il prestito sono stati fermati. Negli uffici della Poligrafix sono state scoperte le postazioni di lavoro per la produzione di carte d'identità, buste paga e certificazioni false. Tra le altre cose sono state sequestrate le carte d'identità contraffatte e altri documenti con cui gli inquirenti ricostruiranno il ruolo di ciascuna persona coinvolta e le operazioni portate a termine.