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"Non c'è alcuna difficoltà da parte della Regione a voler rispettare la normativa e cedere le quote ai Comuni e studiare, anche nella fase precedente alla scadenza prevista dalla legge, un percorso per l'aumento di peso delle amministrazioni locali. Gli uffici stanno già verificando diverse ipotesi. Lo ha detto l'assessore regionale dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, poco prima dell'approvazione del Bilancio 2015 di Abbanoa, passato con il 98,64% dei favorevoli e l'1,36 di astensione (Olbia).

Poco prima il presidente di Egas e sindaco di Sassari, Nicola Sanna, chiesto alla regione di ridurre la propria partecipazione azionaria dal 68% al 49% ipotizzando il trasferimento di 20 milioni di euro ai Comuni finalizzati alla capitalizzazione di Abbanoa, un passaggio citato anche da Maninchedda il quale ha ricordato che la Regione "è impegnata a fare entrare in Abbanoa chi lo ha chiesto, come Oristano".

L'assessore ha, però, lanciato un monito: "il connubio tra politica e gestione del servizio ha fatto molto male nel passato e dobbiamo inventare una forma di governance nuova che rispetti il ruolo di indirizzo degli azionisti e quello gestionale per gli amministratori". Infine Maninchedda, esprimendo apprezzamento per il trend finanziario politico, ha sollecitato l'Egas (Ente di governo dell'ambito della Sardegna), "con preoccupazione", per l'elaborazione del nuovo piano d'ambito, per gli investimenti e la tariffa, "atti di pianificazione necessari per l'equilibrio finanziario di Abbanoa". Il presidente dell'Anci, Piersandro Scano, ha parlato di un "miglioramento della situazione. Ma bisogna essere onesti: esistono delle criticità con le bollette fuori controllo e soprattutto sul rapporto con gli utenti".