L'arrivo di Matteo Renzi a Sassari per firmare il Patto per l'Isola scatena le polemiche politiche. Il centrodestra va all'attacco non solo del premier ma anche della Giunta regionale. "Quella di Renzi non è che una visita elettorale per dettare la linea politica ad una Giunta sotto scacco del Governo nazionale – commenta l'eurodeputato del Ppe ed esponente di Fi, Salvatore Cicu – Se il Patto per la Sardegna rappresenta la soluzione di tutte le crisi aperte in questi anni il presidente Pigliaru e il capo del Governo Renzi dovrebbero spiegare ai sardi come mai la nostra Isola risulta ancora una volta penalizzata nelle voci di sviluppo più importanti per la nostra Regione: piccola media impresa, trasporti, energia, turismo.
La verità è che le risorse di cui tanto si parla non sono il risultato di un progetto chiaro di crescita, ma l'ennesimo intervento emergenziale pubblicizzato come una svolta". Per Cicu, senza un riconoscimento della condizione di insularità in Europa "la Sardegna resta isolata nelle sue economie e nella crescita". Parla invece di "inutile passerella per la firma di un Patto che non porterà nulla di nuovo", il vice presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Marcello Orrù (Psd'Az), che si scaglia contro il premier. "Con grande faccia tosta Renzi sarà a Sassari.
Il suo governo ha dimostrato nei fatti, giorno dopo giorno, di essere nemico della nostra terra dove l'economia stagna, l'edilizia è ferma, i disoccupati aumentano e 6000 scappano ogni anno e dove la giunta Pigliaru, con le sue sciagurate decisioni, sta distruggendo il sistema dei trasporti con tutto ciò che ne consegue per il settore turistico. Renzi dovrebbe cospargersi il capo di cenere prima di iniziare il suo spot – attacca l'esponente dell'opposizione – chieda scusa ai sardi a cui ha regalato solo migranti a flotte e nient'altro".







