"I 2,9 miliardi di euro non esistono. Ieri Matteo Renzi ha firmato un assegno a vuoto senza precedenti". Lo dichiara il deputato di Unidos Mauro Pili all'indomani della sottoscrizione a Sassari del Patto per la Sardegna con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. Come risulta dal Documento economico finanziario 2016, il ministro dell'Economia aveva previsto di spendere circa 13,4 miliardi di euro da destinare al Mezzogiorno, "peccato che ieri, quando è arrivato a Sassari – fa notare Pili – il presidente del Consiglio avesse già firmato carta straccia per ben 22 miliardi e 500 milioni. Assegni a vuoto, senza copertura, come si addice a chi fa uso e consumo di spregiudicatezza a buon mercato".
Secondo i dati illustrati stamattina da Pili, prima del Patto per la Sardegna, "Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Campania avevano ottenuto impegni di spesa per oltre 20 miliardi di euro, mentre le città di Bari, Catania, Palermo e Reggio Calabria sfiorano complessivamente i due miliardi". Per un totale di 22,5 miliardi, ai quali devono aggiungersi i 2,9 impegnati per l'Isola, "mentre – ha ribadito il parlamentare – le risorse disponibili ammontano a 13,4". Insomma, "una truffa", che però "riguarda tutto il Mezzogiorno". Del resto, "lo schema messo in campo da Renzi è abbastanza collaudato e consiste nel prendere tutti gli stanziamenti esistenti, vecchi e finti, metterli in lavatrice, stirarli e riciclarli come fossero euro appena emessi dalla Banca d'Italia". In tutto ciò, conclude Mauro Pili, "la Regione è messa in un angolo".







