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 "Portare la vivibilità nei quartieri periferici, la tolleranza non può essere confusa con resa incondizionata. Per questa ragione abbiamo deciso di effettuare gli interventi a San Michele, dove la situazione era diventata invivibile e non si poteva attendere oltre. Troppe tapparelle e serrande abbassate oggi sono state riaperte". Lo ha detto il Questore di Cagliari, Danilo Gagliardi, tracciando un bilancio dell'attività svolta nei quartieri di San Michele e Is Mirrionis da maggio a oggi, quando la Squadra mobile, gli agenti della Squadra volante, le unità cinofile, gli uomini del reparto prevenzione crimine, gli agenti della Divisione amministrativa hanno eseguito l'ennesimo blitz. In azione anche un elicottero.

Da maggio a oggi sono stati eseguiti 90 controlli, identificate 752 persone di cui 350 pregiudicati, 685 i veicoli controllati, 14 quelli sequestrati. Ventuno le persone arrestate, cinque i denunciati, 11 le persone sottoposte a misure di prevenzione. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre sette chili di droga. Sotto controllo anche circoli privati, bar e locali: 28 quelli ispezionati, elevate sanzioni amministrative per 85 mila euro, 14 mila euro di contravvenzioni per infrazioni al codice della strada. Effettuati anche 110 controlli sulle abitazioni di edilizia residenziale. Complessivamente tra sequestri di droga e contravvenzioni, il 'danno' prodotto alla criminalità della zona ammonta a un milione di euro, secondo le stime della polizia. "Oggi siamo tornati a San Michele con gli agenti che a maggio erano stati aggrediti mentre effettuavano un'operazione antidroga – ha evidenziato il dirigente della squadra mobile Alfredo Fabbrocini – non si tratta dell'ultima operazione, continueremo.

Siamo tornati con i poliziotti aggrediti che oggi hanno ripreso servizio per dare un messaggio di legalità, giustizia e compattezza. Siamo stati accolti con entusiasmo dalle persone per bene del quartiere, ma questa volta anche dai pregiudicati più infastiditi da quello che avevano fatto i loro 'colleghi'". Qualcuno sottovoce ha anche detto "voi fate il vostro lavoro sono loro che hanno sbagliato".