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"La Convenzione Stato-Tirrenia prevede che dopo tre anni si verifichi l'equilibrio economico finanziario, ma la Giunta regionale ancora una volta è stata muta e ferma". Lo dichiara, in una nota, il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci, dopo avere presentato un'interrogazione firmata da tutto il gruppo azzurro in Consiglio regionale.

 "Pigliaru e i suoi colleghi – attacca Cappellacci – hanno perfino avallato uno slittamento del termine di sei mesi, fino al dicembre 2015, allo scadere del quale non hanno mosso un solo dito. E dire – osserva Cappellacci- che, intervistato nel settembre del 2014, l'assessore dei Trasporti affermava che con tutti gli strumenti politici, giudiziari e legislativi, sperava di poter far saltare la convenzione allo scadere del triennio. Insomma, da due anni e mezzo la Giunta regionale annuncia crociate che non succedono mai e poi si conforma in maniera servile alla volontà del governo e della compagnia di navigazione – prosegue l'ex presidente della Regione – girandosi dall'altra parte tutte le volte che avrebbe la possibilità di intervenire. Attualmente assessore e giunta alzano le spalle davanti alle ripetute segnalazioni di aumenti del prezzo dei biglietti, ignorano il mancato rispetto dei proclami del duo Renzi-Onorato alla Leopolda 2015 e ripetono, sembrando più gli avvocati della compagnia che assessori della Sardegna, lo stesso ritornello su una convenzione che è tutt'altro che intoccabile".

"Anche durante la recente passerella del presidente Renzi a Sassari il tema dei collegamenti marittimi è stato accuratamente evitato. Le periodiche dichiarazioni del tipo questa convenzione non ci piace non servono a nulla. Dimostrino con i fatti – conclude Cappellacci – di difendere gli interessi dell'isola, di ribellarsi al quasi monopolio dei trasporti marittimi e di lottare per una vera continuità territoriale per persone e merci".