Alcuni testimoni di giustizia, che grazie a una legge approvata nel 2013 hanno diritto a un lavoro nella pubblica amministrazione e sono stati chiamati in queste settimane per le pratiche relative, si sono visti denunciare per falso. La kafkiana vicenda sta riguardando alcune persone che, dal nord al sud, hanno denunciato di essere vittime di racket, di 'ndranghetisti e camorristi e che hanno fatto arrestare criminali, con conseguenze spesso molto pesanti per la loro vita e per quella dei loro cari. Grazie a una legge del 2013, divenuta attuativa dal gennaio 2015, hanno diritto ad un posto di lavoro nella pubblica amministrazione, qualora, a causa delle loro denunce, non siano più in condizione di lavorare. Ma nel redigere le pratiche relative viene chiesto loro dalle forze dell'ordine se abbiano precedenti penali o carichi pendenti e se il testimone risponde negativamente, perchè il proprio casellario giudiziario è pulito, ma nel Sistema informativo delle forze dell'ordine risultano tracce di eventuali precedenti, anche di lieve entità, successivamente sanati, il testimone viene denunciato seduta stante per aver reso dichiarazioni false, con ciò rischiando un rinvio a giudizio. E' quello che è avvenuto in questi giorni a più di un testimone di giustizia chiave in processi importanti. "Per un testimone di giustizia la reputazione è la vita, soprattutto se della vita resta ben poco – spiega il deputato Pd Davide Mattiello, che in Commissione Antimafia coordina il gruppo di lavoro sui testimoni di giustizia, i collaboratori e le vittime di mafia – eppure per un 'adempimento burocratico' ci sono testimoni deferiti all'autorità giudiziaria con ipotesi di reato infamanti. Il Servizio Centrale di Protezione non ha come primo dovere d'ufficio quello di proteggere e sostenere i testimoni e le loro famiglie? E non dispone di tutte le informazioni giuridicamente rilevanti relative alla vita del testimone? Da mesi chiedo che il viceministro all'Interno Bubbico venga in Commissione Antimafia a fare il punto sul programma di assunzione nella PA, che dovrebbe essere operativo dal gennaio del 2015. Mai ricevuto una qualsiasi risposta".
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TESTIMONI GIUSTIZIA DENUNCIATI PER VECCHI REATI SANATI







