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Dimezzare le espulsioni perché così ci guadagnerebbero il gioco, i giocatori, le società e i loro investimenti: questo l'auspicio rivolto dal presidente dell'Aia Marcello Nicchi ai 22 club di Serie B che coi loro dirigenti, allenatori e capitani (in tutto 70) si sono confrontati oggi a Coverciano coi vertici arbitrali e i 26 fischietti. "E' la prima volta che ci incontriamo prima dell'inizio del campionato – ha detto il presidente della Lega di B Andrea Abodi – C'è voglia in tutti che sia un torneo straordinario all'insegna del rispetto dei ruoli, del gioco corretto, della continua collaborazione". Nel campionato cadetto non verrà ancora introdotta la tecnologia (''Avremmo voluto sperimentarla anche noi ma è giusto lasciare la sperimentazione alla A, nell'attesa affineremo la collaborazione e il rapporto umano'' ha detto Abodi) ma continueranno gli incontri mensili degli arbitri nei ritiri delle varie squadre per spiegare le nuove norme relative alla tripla sanzione, al fallo di mano, alla regola del vantaggio. L'obiettivo prioritario però, ha ribadito anche il designatore della Can B Stefano Farina, è debellare il più possibile il gioco violento: ''Vogliamo vedere partite in cui i giocatori si preoccupano unicamente di giocare a calcio''. Vero che rispetto al campionato precedente quello passato sono diminuite le espulsioni per proteste (25 a 34) ma si sono mantenute alte quelle per gioco violento, 55 a 54. Tanto che la Serie B è il torneo più 'falloso' rispetto ai tornei di pari categoria di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania. Intanto Abodi di dice sicuro che ''il campionato partirà regolarmente'' malgrado il caso-Pisa: al riguardo è in programma un incontro venerdì a Firenze tra lo stesso presidente della Lega di B e il club toscano.