"L'arrivo di altri mille immigrati nel porto di Cagliari, previsto domattina, sarebbe inequivocabilmente il segnale di una vera e propria guerra che il Governo Renzi vuole che scoppi nella nostra regione, incurante dei crescenti episodi criminosi che coinvolgono gli immigrati clandestini e i sempre più segnali di intolleranza nella popolazione locale".

 Lo dichiara, in una nota, Salvatore Deidda, portavoce regionale di Fdi-An. "Istituzioni sarde che, per tenere buona la piazza – prosegue Deidda – annunciano sorridenti che la soglia è stata raggiunta (cosa avranno da sorridere?) e non c'è più spazio per nessun altro arrivo ma non ci spiegano perché il Governo continua questa incresciosa tratta. Abbiamo un dubbio: non contano nulla Pigliaru, la Quaquero, Zedda, il Prefetto, quindi dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni per manifesta incapacità o semplicemente ammettere di essere complici di questo disegno. Siamo invasi dagli immigrati ma almeno se ci liberassimo del peso insopportabile di chi permette tutto questo senza proferire parola staremo un po' meglio".

 "A pagare le scelte folli di questo Governo e dei lori complici saranno gli ultimi, gli onesti, i poveri prima di tutto italiani e sardi e allo stesso tempo gli immigrati che da tempo hanno deciso di vivere con noi – conclude il portavoce regionale di Fdi-An – scegliendo la via dell'onestà e coloro che veramente fuggono dalla guerra, una minoranza che viene messa nello stesso calderone di chi invece viene qui a delinquere o nascondendo la propria vera identità. La Sardegna è diventata meta di sbarchi diretti dall'Algeria, nazione non in guerra o soggetta a chissà quale cataclisma ma le Istituzioni hanno lasciato soli i cittadini".