Dopo aver letto i nomi delle vittime il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, nell'omelia della messa funebre ad Amatrice, ha chiesto che la ricostruzione non sia una 'querelle politica' o una forma di sciacallaggio di varia natura'. Il prelato ha detto che 'il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell'uomo!' e sottolineato che 'disertare questi luoghi sarebbe
ucciderli una seconda volta'. Sull'altare il crocifisso ligneo salvato dal crollo di una delle chiese di Amatrice. Tra la gente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi che prima ha visitato gli sfollati di san Pellegrino di Norcia.







