"Alla Sardegna non serve un supermanager perchè ci sono professionisti che hanno dato prova di saper gestire le esigenze quotidiane del servizio sanitario isolano, senza dover ricorrere a professionalità che arrivano da oltre Tirreno". Lo sottolinea il leader dell'Uds, Mario Floris.

"Una politica che guardi ai soli aspetti economici del servizio sanitario e si ponga come obiettivo primario il contenimento dei costi (cosa ben diversa dalla lotta agli sprechi), si traduce in una palese violazione del principio costituzionale della tutela della salute. Mi aspetto che un tema, così rilevante – osserva Floris – esca dagli ambiti ristretti di una riunione di Giunta per essere portata all'attenzione dell'Assemblea sarda, dove ricercare la più ampia convergenza delle rappresentanze politiche".

L'esponente dell'opposizione invita maggioranza e minoranza "a fare tutti un passo indietro per provare a farne insieme uno in avanti. Il distacco ormai palese tra cittadini e partiti, è destinato ad accentuarsi quando un presidente del Consiglio o un presidente della Regione anzichè imboccare la faticosa ma indispensabile strada dell'impegno e del confronto quotidiano sceglie la scorciatoia del superesperto di fiducia".