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Erano al timone e controllavano le sette imbarcazioni a bordo delle quali viaggiavano i 931 migranti sbarcati ieri al porto canale di Cagliari dalla nave della Guardia costiera Dattilo, due di loro conducevano la barca su cui si trovavano anche i tre cadaveri. È grazie alle testimonianze di altri migranti e al lavoro svolto preventivamente dagli uomini della Guardia costiera a bordo ella Dattilo, che gli investigatori della squadra mobile di Cagliari e del Nucleo operativo aeronavale della Guardia di finanza sono riusciti a identificare i 13 presunti scafisti.

Un 17enne senegalese e Touray Kolley, 30 anni gambiano, oltre all'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina devono rispondere di morte come conseguenza di altro reato perché collegati alla conduzione dell'imbarcazione dove sono stati rinvenuti i corpi senza vita dei 3 migranti, – solo uno è stato identificato ed è un pakistano di 45 anni – gli altri (Goura Lo Ablaye, senegalese 25enne; un 15enne e un 16enne della stessa nazione, un 15enne della Nuova Guinea, Bakary Chior, 23 anni sempre del Senegal, un ragazzino di 16 anni del Gambia, Ahmed Baba Haidara, maliano 25enne;, un 17enne della stessa nazione, Yussif Basit, 25 anni del Ghana, e due 17enni del Gambia) sono tutti accusati solo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I maggiorenni sono stati trasferiti nel carcere di Uta, mentre i minori nel centro di accoglienza di Quartucciu.