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Non solo semplificazione burocratica e amministrativa, ma anche una nuova forma di linguaggio che tenga conto delle differenze di genere. A portare avanti la battaglia è la consigliera regionale del Centro Democratico Anna Maria Busia, prima firmataria dell'emendamento al disegno di legge sulla semplificazione approvato oggi in commissione Autonomia.

L'articolo 6 bis, con la proposta di modifica della Busia, impegna la Regione a identificare nei propri atti istituzionali e comunicazioni sia il soggetto femminile che il maschile, a predisporre una revisione del lessico giuridico e amministrativo e ad adottare entro sei mesi dal via libera alla legge le linee guida in materia da comunicare a tutto il personale regionale.

"Un linguaggio istituzionale e amministrativo rispettoso dell'identità di genere è fondamentale per il contrasto degli stereotipi e delle discriminazioni nei confronti delle donne – sottolinea l'esponente della maggioranza – Per questo l'emendamento al ddl sulla semplificazione amministrativa che impegna la Regione ad adottarlo, rappresenta un passo avanti importantissimo verso la parità tra uomini e donne anche in Sardegna".