Scuola ai blocchi di partenza. Se a Bolzano i ragazzi sono di nuovo sui banche già da qualche giorno, il via per la maggior parte scatterà lunedì 12 settembre quando è previsto l'inizio delle lezioni in otto regioni. "L'anno scolastico si avvierà regolarmente con quel fisiologico periodo di assestamento delle criticità come è sempre stato" ha detto oggi il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini assicurando che partiranno "regolarmente e puntualmente" le lezioni anche nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto. Ad Amatrice e ad Accumoli la scuola prenderà il via martedì 13 settembre. La Provincia autonoma di Trento ha infatti allestito a tempi record la nuova scuola provvisoria per i bambini e i ragazzi terremotati dei due comuni laziali. L'anno scolastico sarà inaugurato martedì dallo stesso ministro Giannini. La nuova scuola ha 12 aule da 35 metri quadri ciascuna, più altri moduli dedicati ai servizi, per una superficie complessiva di circa 600 metri quadri. Nelle Marche, ad Arquata e ad Acquasanta, sono invece in arrivo le tensostrutture, una tenda per ogni classe e anche i ragazzi dei due Paesi potranno ricominciare l'anno scolastico subito. Sono complessivamente oltre 8 milioni in tutta Italia gli studenti pronti a ricominciare l'anno scolastico. Un inizio ancora toccato dalla polemiche sul cosiddetto 'concorsone'. "I concorsi per definizione sono procedure selettive" ha commentato il ministro. "Mi pare che i risultati di questo concorso – ha evidenziato – siano nella normalità: più della metà dei candidati sono stati promossi, quindi non ho ragione di ritenere che il concorso doveva essere a maglie più larghe". Ma i sindacati restano sul piede di guerra. Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, si chiede: "Concorso o fabbrica delle illusioni?". E spiega: "Non bastavano i ritardi nello svolgimento delle procedure concorsuali, che si concluderanno nella grande maggioranza dei casi ben oltre l'avvio dell'anno scolastico. Ora che sono stati resi noti i posti disponibili per le assunzioni, si scopre che in molte regioni non ve ne sarà nemmeno uno". Il ministro Giannini calcola che il periodo di "assestamento" durerà al massimo "una settimana, dieci giorni" ricordando che "quest'anno abbiamo avuto un piano di mobilità straordinaria che ha consentito a 207mila insegnanti o di ritornare a casa loro o di doversi spostare sulla base dell'assunzione. Questo ha ovviamente aggravato la macchina amministrativa del ministero ma le cose si stanno via via dipanando". Scuola dunque al via per quasi 8 milioni di studenti delle istituzioni statali e oltre 939.000 di quelle paritarie. Nella Provincia autonoma di Bolzano la campanella ha suonato lo scorso 5 settembre. Lunedì 12 settembre riprenderanno invece le lezioni in Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. Nei giorni a seguire le altre regioni. Gli studenti delle scuole statali sono quest'anno 7.816.408, 370.597 le classi distribuite nelle 8.281 istituzioni scolastiche presenti sul territorio per un totale di 41.163 sedi. Fra le regioni con più alunni iscritti, la Lombardia che ne conta 1.190.393, seguono Campania (909.010), Sicilia (754.438) e Lazio (737.940).
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SCUOLA AL VIA, GIANNINI: CRITICITA’? CI SONO SEMPRE STATE







