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Il 'No' al referendum sulla riforma sarebbe 'un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia'. L'ambasciatore Usa in Italia interviene sul delicato argomento sottolineando che il referendum è una decisione italiana, ma 'serve stabilità politica, e il voto sulle riforme offre una speranza in questo senso: 63 governi in 63 anni non danno garanzia'. Sulla stessa linea anche il responsabile rating sovrani per Europa, "se ci fosse un voto 'no', lo vedremmo come uno shock negativo per l'economia e il merito di credito italiano". Sul referendum Di Maio attacca il premier: 'E' il più grande provocatore del popolo italiano, un Presidente non eletto, che sorride mentre le persone soffrono. Ha fatto diventare il referendum un voto sul suo personaggio che ha occupato con arroganza la cosa pubblica, come ai tempi di Pinochet in Cile'.