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"Dal Piano industriale di Versalis attendiamo la conferma di investimenti già previsti sulla chimica verde e l'annuncio di un piano di medio termine sulla chimica italiana ed europea del futuro", lo ha affermato il senatore del Pd Silvio Lai. "Dopo la chiusura della trattativa per la cessione delle quote a fondi di investimento stranieri occorre una svolta: è arrivato il momento di dimostrare nei fatti – ha sottolineato Lai – che si crede con convinzione in un progetto innovativo che inspiegabilmente ha subito e subisce ritardi e invece rappresenta negli annunci, quanto negli studi più avanzati, la prospettiva della chimica mondiale.

Ci sono alcuni territori anche in Italia, che hanno creduto in un nuovo modello di chimica eco sostenibile che guarda alla green e alla blue economy con la convinzione di dare prospettive occupazionali ed economiche ed al contempo di salvaguardare l'ambiente e la salute dei cittadini con l'utilizzo di risorse riproducibili in natura. Le attese riposte su questo progetto hanno trovato riscontro parziale e altalenante, tra dichiarazioni di prospettive strategiche e tentativi di lasciare la chimica ad altri. Ed è dunque lecito attendersi da parte di Eni e Versalis un orientamento chiaro e di lungo periodo. Per noi è importante che si riparta con decisione nel percorso avviato sette anni fa, anche con il supporto di una scelta forte da parte del Governo che ha dimostrato di saperlo fare con l'acciaio e può farlo puntando sulla chimica innovativa come asset strategico del Paese.

Lo abbiamo detto più volte in questi mesi che sarebbe un errore, per la nostra economia e la nostra ambizione internazionale, perdere il controllo di un grande patrimonio di conoscenze, di brevetti, di professionalità e competenze". "Con sollievo abbiamo accolto la notizia dello stop delle trattative con SK Capital – ha concluso Lai – ed ora non possiamo che sostenere le giuste e legittime sollecitazioni dei sindacati, nazionali e territoriali, sulla necessità di puntare sulla chimica verde e rilanciare gli investimenti sul progetto Matrìca. La posta in gioco è molto alta, non ha solo una dimensione nazionale, e per questo guardiamo con attenzione alla presentazione del Piano industriale".