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E' subito scontro in Consiglio regionale sulla riforma dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area). All'assessore dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda non sono piaciute le critiche che sono arrivate dai banchi del centrodestra ed ha contrattaccato: "E' un esercizio retorico degno della peggiore destra italiana. Bisogna leggere attentamente gli atti, a cominciare da quelli in cui si prevede l'amministratore unico, una scelta che rappresenta l'esatto contrario della distribuzione di prebende e poltrone, della riduzione della partecipazione o della complicazione della governance".

Nel suo intervento Maninchedda ha anche ricordato la situazione che Area presentava, all'inizio della legislatura, "3 bilanci non approvati e 21 milioni di euro bloccati, compreso l'accordo di S.Elia, e direttori di distretto pagati come direttori generali della Regione". Poco prima, nella relazione di minoranza, il consigliere dell'Udc Gianni Tatti aveva duramente criticato la legge. "Non si riesce a capire quali occulte manovre si celino dietro a un Dl che non farà altro che peggiorare la situazione – ha detto – questa non è una riforma, fa specie leggere che si rimanda ad un altro provvedimento la discussione dell'emergenza abitativa. Si concentra l'attività solo sulla riforma di Area, se non ci si occupa dell'accesso alla casa di chi non può permetterselo di cosa stiamo a discutere?".

Secondo il leader dell'Uds Mario Floris molte parti del provvedimento sarebbero, qualora approvate, a rischio impugnativa, mentre l'esponente del Psd'Az Marcello Orrù ha definito il disegno di legge "poco chiaro" e caratterizzato da finalità di "accentramento amministrativo". Inoltre ha sostenuto che "gli stessi esponenti della maggioranza lo bocciano" ed ha affermato che la legge di riforma di Area "servirà soltanto per tenere unita la coalizione nel segno delle poltrone". Il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde si è detto sorpreso dalle "dichiarazioni polemiche" dell'assessore Maninchedda, a suo giudizio "fuori luogo perché l'Aula vuole dare un contributo: non si possono scaricare sul Consiglio problemi interni alla maggioranza che evidentemente l'assessore non riesce a comporre". Il passaggio agli articoli è stato approvato con 28 voti favorevoli e 17 contrari: il termine per la presentazione degli emendamenti scadrà lunedì prossimo alle 11 mentre l'Aula riprenderà l'esame della legge martedì prossimo, 20 settembre.